Definiamo chi sono gli Anarchici, Cos'è lo Stato ed il Terrorismo di Stato


Cerchiamo di definire l'Anarchismo:

Secondo Wikipedia (Anarchismo) è:
"L'anarchismo è definito come la filosofia politica applicata, il metodo di lotta alla base dei movimenti libertari volti fattualmente "di fatto" già dal XIX secolo al raggiungimento dell'anarchia come organizzazione societaria, teorizzante che lo Stato sia indesiderabile, non necessario o dannoso, o, in alternativa, come la filosofia politica che si oppone all'autorità o all'organizzazione gerarchica nello svolgimento delle relazioni umane."
La teoria anarchica, vista in modo molto semplicistico, va contro il principio (gli amici puoi sceglierli ma i familiari purtroppo no..)
Ma questo principio, per quanto possa apparire immutabile, non rispecchia realmente e totalmente la nostra società attuale, quindi, questo principio, non deve per forza rimanere per sempre e falsamente tale:
Anche se, chiaramente, nessuno può fare a meno dei genitori biologici "e questo non è certo il problema", possiamo però diventare molto più indipendenti "maturando e crescendo spiritualmente", ed ad un certo punto della vita, possiamo decidere liberamente chi vogliamo frequentare, da chi, o "persino" se vogliamo essere governati da qualcun'altro.

Ed anche se gli amici non sono sempre virtuosi, la famiglia non è quasi mai un esempio di saggezza, virtù, comprensione, giustizia, equanimità e di reale cooperazione.

Quindi e da questo punto di vista, lo Stato potrebbe essere considerato estremamente oppressivo da alcuni:
Simile ad un patriarcato, governato da un padre troppo coercitivo e troppo severo, che limita con la prepotenza "o peggio, con il ricatto" il degno desiderio di libertà, di crescita morale e di autonomia dei propri figli.
Ma se per un figlio, di tale padre, può esistere anche la soluzione di andarsene, lasciare la casa di questo despota e rifarsi una vita altrove:
Noi viviamo e siamo costretti su questo pianeta, non possiamo andarcene altrove, ma non rinunceremo così facilmente a ciò che ci spetta di diritto, alla nostra autonomia.
A causa di pochi bastardi prepotenti e che pensano di essere i padroni del mondo, di poter decidere al nostro posto, o addirittura di poter decidere il destino di tutta l'umanità.
Mentre, potremo considerare questa morale borghese o cattolica, molto simile all'iperprotettività di alcune madri, che per eccesso di apprensività, o l'eccessivo timore di perdere il proprio ruolo materno, imprigionano la loro prole in una vischiosa bambagia "non parlerei proprio di gabbia dorata", pensando così di beneficiarli, di proteggerli e di preservarli dalla realtà del mondo.

Questi bastardi, con la loro eccessiva intromissione, bloccano il naturale sviluppo e l'evoluzione dei figli come individui, rendendoli totalmente soggiogati, dipendenti dalla loro volontà e dalle loro decisioni:
Oppure ci legano a loro con una serie di palesi menzogne, illudendoci con delle favolette improbabili ed irrealizzabili, o ci terrorizzano creandoci nemici inesistenti ed immotivati sensi di colpa.
Oppure "con quel crescete e moltiplicatevi" e "Signore sei tu il mio pastor" pretendono di farci credere, che sia possibile continuare sfruttare impunemente questo pianeta e le sue risorse naturali: Continuando, a crescere in popolazione, ma pretendendo di goderci il medesimo benessere "più mondano che spirituale" ed in eterno.
"Un benessere "più basato sullo sfruttamento di poveri nel terzo-mondo, che sui nostri reali meriti.."
(Fosse anche soltanto per lo sfruttamento che ne fa la Chiesa Cattolica, e che si fa forte del numero; Riguardo all'evangelizzazione di popolazioni "in passato animiste", costrette dalla loro debolezza e povertà, o dallo sradicamento socio-culturale-spirituale che ne è stato fatto, a cedere "per sopravvivenza" alle lusinghe di una religione imposta da pochi conquistatori bianchi.
Quando, persino in Occidente, essi non hanno più nessun primato
morale e non esercitano più nessun potere persuasivo o spirituale: Oppure "come è successo in Polinesia" dove una morale puritana imposta da pochi bianchi bastardi ed ipocriti, ha portato "oltre al senso di peccato ed alle malattie veneree in precedenza sconosciute", ad una totale devastazione del precedente benessere spirituale
di queste popolazioni, alla distruzione quasi totale della loro precedente qualità di vita e della loro naturale gioiosità)
Ma in realtà, in questa famiglia strampalata, ognuno non fa altro che difendere i propri interessi più viscerali e di conservare quei privilegi che proprio non merita:
Sarebbero paragonabili ad una madre e ad un padre che pretendessero di decidere il destino dei figli e di essere da loro retribuiti per tutta la vita, anche quando hanno fallito totalmente come genitori "e non hanno creato un bel niente", o di poter influenzare le loro scelte morali "anche dei figli di altri", anche quando questi figli sono ormai grandi ed hanno evoluto le loro idee personali, una vita propria, quindi una loro spiritualità matura ed autonoma.

Oppure, come fanno certi vecchi poteri, oramai obsoleti, che pretendono di governare in eterno sul nostro destino, approfittando della loro posizione, la usandolo anche per derubare il futuro alle generazioni che non sono ancora nate:
"Con le solite ed antiche regole e che ci hanno portato alla situazione attuale di detrizione, quei valori egoistici, insostenibili, devastanti per tutto il pianeta e per il futuro di tutta quanta l'umanità".

Oppure pretendono di mantenere in eterno quei privilegi "come se per loro non esistessero le regole dell'entropia" ed il loro destino fosse stato scritto nel granito.
Un esempio di questa assurda ed insensata sottomissione morale del popolino, si manifestò in modo chiaro nel Medioevo, al termine dell'epidemia di peste nera, quando l'intera classe dominante e religiosa era stata spazzata dalla malattia:
Nonostante questa enorme fortuna e la prosperità di cui si ritrovarono a godere i contadini "non più sfruttati e costretti a lavorare per altri, o per i vari signorotti, o per la Chiesa", continuavano a cercare chi gli amministrasse i terreni e le ricchezze, a delegare la responsabilità di governo ai soliti signorotti corrotti, ai soli militari sanguinari ed ai soliti parassiti ecclesiastici sopravvissuti.
Inoltre, questi sopravvissuti di un era oscura, e di dolore, pretendono di decidere chi possiamo sceglierci come amici o ci creano dei nemici irreali "a causa loro e di altri nocivi governanti, anch'essi, stirpe e progenie prediletta dei demoni", e per questioni futili, di interesse materiale o di semplice arroganza "che chiamano geo-politica":
Decidono chi di queste genti possano essere considerati come alleati oppure nostri avversari, costringendoci a stringere accordi capestro, anche con il diavolo in persona, oppure obbligandoci a considerare tutto il resto del mondo come ostile e malevolo (conducendo milioni di persone innocenti alla chiusura in Stati lager "come la Corea del Nord" ed alle sofferenze della guerre).

Come se loro fossero gli unici nel giusto, o fossero mai stati di qualche beneficio al popolo, o a qualcun'altro oltre a loro stessi:
Oppure come se si sentissero i detentori di una qualche saggezza o morale esclusiva "e che non si basa su nessuna regola logica a noi comprensibile".

Pretendono di farci vivere secondo questi loro principi piccoli e malati, secondo le regole di quella loro assurda educazione prestabilita, intollerante, ipocrita e totalmente fallita:
"L'unica Sacra via che possa essere considerata come tale, che sia permessa, o che valga la pena di essere insegnata.."
Un ammaestramento, un incubo degenerato, creato dalla loro morale corrotta dal loro assoluto egoismo ed egocentrismo malato, dall'assoluta malevolenza, dal desiderio di dominio e di vessazione verso il prossimo.

Queste loro ideologie corrotte e dissennate, basate sulla truffa, sull'allevamento del bestiame più redditizio "il gregge popolare" nell'assoluta ignoranza, sull'approfittarsi stupidità più meschina del popolino e fino a dargli a bere che la democrazia "o la religione" siano cose che possono essere imposte o esportate con le armi.

Queste buffonate potevano andare bene nel medioevo, oppure ancora ai primi del novecento e per questo, a quei tempi, l'anarchia poteva essere considerata una bellissima "ma irrealizzabile" teoria.

Anche se il nostro Paese si trova in una fase democratica "abbastanza liberale e tollerante", sono centinaia i Paesi del mondo governati in modo dispotico e da una simile classe politica ed anche se, in questo momento, il governo italiano fosse in mano a certi anti-democratici illiberali come lo stesso Alfano, ci troveremo in una situazione a rischio e insopportabile per chiunque consideri la libertà, fondamentale, come la stessa aria che si respira.
Comunque, nel mondo, sono centinai i Paesi governati da, o a rischio di, dittature "militare, politiche o teologiche", oppure governati da regimi light, o in cui il potere è in mano a delle lobbie economiche "banche, petrolieri, produttori di armi, ecc." e che possono diventare un grande pericolo per la pace mondiale "visto che le loro regole morali non sono le stesse che governano i rapporti tra gli individui, ma si basano soltanto sulla prepotenza ed il maggiore profitto":
Cosi come poteva essere trasformata, la potenza militare-economica mondiale principale "gli Stati Uniti", da certi guerrafondai "come i Bush", o se fosse finita "o se cadesse" in mano a certa gente di Wall Street, oppure a certi esaltati religioso-nazionalisti "come i Tea-Party".

Oppure a causa dei pericoli che provengono da alcuni stati teocratici ed integralisti, come sono oggi l'Iran o il Pakistan:
Ed anche tra molti cristiani occidentali esistono moltissime mele marce, idioti che parlano di primato della religione cattolica, di religione di Stato, di conflitto tra popoli a causa di un Dio
(Un Dio putrido, sanguinario, impietoso, egoista ed interessato, simile a quello che risiede nella mente malata di alcuni di questi individui..)
Mentre l'anarchia di oggi, pretende di superare i vecchi concetti di classe sociale, le Nazioni intese come contrapposizioni di popoli, o la pretesa di domino da parte di pochi privilegiati su una massa di individui ignoranti e sottomessi (sottomessi soprattutto dalle attuali regole economiche, da tutti questi integralismi, da pretese di monopolio morale e da altri inganni "creati per mantenere certi privilegi in mano ad una manica di bastardi idioti").
Oppure di liberarci dalle falsità propinateci dai media di irreggimentazione di massa, dalla dipendenza verso il loro controllo, dalla falsa percezione di cosa sia il benessere, dalla credenza di un falso Dio "compreso il principale di questi, il Dio denaro":
"O da quello che ci fanno credere che questo stupido mezzo rappresenti: Una lurida dissipazione o questo nocivo, assurdo e vacuo consumismo, spacciato come una via per la realizzazione morale ed ideale dell'individuo"
Usano il super-controllo, l'intromissione nella vita privata dei cittadini, in modo da bloccarci e prevenire la nostra evoluzione come individui indipendenti, al di sopra delle masse:
Ci impediscono di sviluppare una nostra coscienziosità autonoma, la capacità di ragionare e discriminare liberamente.
Soffocandoci lo spirito con regole sempre più assurde e numerose, con un maggior numero distrazioni e desideri, allontanano la nostra attenzione da quella realtà che ci hanno e ci stanno creando "creandoci degli obbiettivi, irrealizzabili, vacui ed assurdi", mentre incanalano la nostra frustrazione e la nostra lecita indignazione verso dei nemici inesistenti, o verso i più disgraziati del mondo "e che vogliono portarci via il nostro lavoro ed il benessere".
Anche educando le nuove generazioni all'intolleranza o nel modo più pericoloso e sbagliato, soprattutto all'interno di quelle famiglie "cosiddetta" tradizionale, ma soprattutto grazie al potere della Chiesa, sfruttandone l'insulsa pretesa di rappresentare un qualche reale saggezza, o reale potere spirituale, o la sciocca ipocrisia di una morale unica, superiore ed infallibile.
Giovani neonazisti in Russia 
Oppure sfruttando quel nazionalismo più populistico, becero, dispotico ed egoistico "che non è mai finito", che nel passato ci ha portato sempre a delle guerre, che ci condurrà sempre ad ulteriori e sanguinosi conflitti tra le genti e le nazioni.
Ma adesso i tempi sono veramente maturi, e molto probabilmente, un anarchia umanitaristica "ed umanitaria" e libertaria potrebbe diventare l'unica scelta e l'unica soluzione rimastaci per salvare l'umanità da se stessa, dall'egoismo, delle assurde ideologie dei vari regimi, dall'idiozia dalle falsi dogmi, dall'ignoranza perniciosa della classe politica-dirigenziale "ed anche dalla nostra stessa tendenza umana ad auto-distruggerci".

Anche se questi figli "noi cittadini" ci siamo evoluti autonomamente, molto più di quanto abbiano fatto i genitori stessi "lo Stato e la società" e nonostante l'educazione mediocre che ci è stata data:
Creandoci una mentalità libera dalle visioni erronee e mettendo su una propria famiglia "o ideologia" (governata su principi infinitamente più giusti, saggi e libertari):
Questi genitori ipocriti e tiranni, pretendono comunque di stabilire ogni aspetto privato della vita di noi cittadini, che siamo molto più evoluti e liberali di quanto i governanti ed i politici ignoranti potrebbero mai immaginare, ed alle nostre degne richieste, essi non potrebbero mai essere in grado di adempiere.
Come se il loro ruolo, che dovrebbe essere esclusivamente di primissimi educatori*, fosse infinitamente superiore al diritto naturale del cittadino stesso e comportasse una dipendenza morale ed un debito a vita, quando, anche il peggiore dei genitori, ad un certo punto, lascia liberi i propri figli di fare le proprie scelte o esperienze e smette di di intromettersi nella loro vita privata.
"*per creare un umanità nuova, nel momento in cui la mente è più ricettiva e prima che sia troppo tardi ed il cittadino sia definitivamente perduto"
(Con questo "educare" non intendo  quell'irreggimentazione delle masse, quello che hanno tentato fascismo, nazismo, comunismo, o la Chiesa stessa:
Piuttosto andrebbe inteso e dovrebbe somigliare all'educazione di don Lorenzo Milani ai ragazzi di Barbiana, inspirata al vero amore per la verità, per la giustizia, per la libertà ed al rispetto per il prossimo)
La libertà e la capacità di scegliere, di autodeterminarsi, nasce dall'insegnare ed imparare a ragionare con equilibrio, giustizia, con coscienziosità ed in piena autonomia e libertà di pensiero:
Il suo esatto contrario è stabilire e far rispettare dei dogmi, delle norme, delle leggi "o anche soltanto delle nozioni", senza comprenderle, senza farle capire ed interiorizzare, obbligando le persone al loro cieco apprendimento ed alla loro cieca obbedienza:
"Questo non è ne apprendere, ne educare alla civiltà, ma soltanto un irreggimentazione dittatoriale delle masse"
Soltanto chi è completamente libero da visioni erronee e da preconcetti può permettersi di avere questo genere equilibrio, o questo livello di equanimità e di saggezza: "Questo genere di conoscenza nasce esclusivamente dal ragionamento, dalla condivisione, dal dibattito ed è un esclusiva di uomini con la mente davvero libera"

Invece, questo Stato e questa Chiesa, pretendono di decidere tutto al posto nostro, come debba essere vissuta la nostra sessualità, come dobbiamo gestire la nostra casa, o come dobbiamo prenderci cura del nostro corpo e vivere la nostra vita.
Oppure come vadano educati i figli, o cosa gli possiamo permettere di fare, quando loro "come genitori" non sono stati neppure capaci, di educare al rispetto degli altri e di dare delle semplicissime regole di vera convivenza civile:
Come a non aver paura del diverso a non essere possessivi "per ciò che in realtà ci è soltanto stato prestato dalla vita e che lasceremo al momento della morte", o ad avere rispetto per le tutte differenze di mentalità e così riceverne altrettanto rispetto.
Mentre, al contrario, continuano ad inculcandoci la paura dell'uomo nero, dell'anarchico che mette le bombe, o per il drogato che regala le caramelle fuori dalla scuola..

Chi è l'anarchico?

L'anarchico è il figlio coraggioso che per proteggere i propri fratelli "o la madre buona, tollerante e gentile, la spiritualità o la religione non oppressiva, o l'imprenditoria umanitaria e non egoistica":
(Come la religiosità non fondamentalista di don Milani e di don Gallo, o l'imprenditoria idealista ed umanistica di Enrico Mattei o di Adriano Olivetti)
Vittime di un padre pazzo, feroce, autoritario ed estremamente violento  e di una matrigna oppressiva ed egocentrica.
Egli si ribella contro certe ingiustizie, anche aggredendo questo padre e questa matrigna "ma sempre a viso scoperto ed in prima persona", sacrificando la sua stessa vita, se ciò è necessario.

Da questa mentalità, che è umanitaria e libertaria, viene il sacrificio di chi ha donato la vita nell'attentare al Re autoritario o tentando di uccidere il dittatore:
Lo stesso sacrificio che hanno fatto i partigiani e che oggi vengono considerati degli eroi o dei liberatori.
(O questo dovrebbe accadere in un mondo ideale, dove la vita di un uomo dovrebbe essere considerata importante per ciò che egli sia riuscito o ha tentato di fare per il bene di tutti quanti e non per l'immagine di superiorità che egli rappresenta, o per i vantaggi che concede ai "soliti" pochi, o alla solita élite al potere, o perchè riesca ad imporsi con la prepotenza, la violenza e l'arroganza)
Nello stesso modo dei nazi-fascisti, uno Stato ipocrita, autoreferenziale e prepotente, denigra gli anarchici come banditi, associandoli a dei movimenti terroristici "come i Black-block" e che non hanno niente a che fare con questi principi, che non hanno nessuna visione ideale o morale, se non creare del caos fine a se stesso.

Io mi ritengo un anarchico individualista, quindi ritengo che l'uomo (l'individuo) debba essere al centro del diritto "e non la politica", ed ogni genere di violenza che viene fatta ad ognuno dei cittadini è come se venisse fatta a me personalmente "o a tutta quanta l'umanità".

Quindi, l'unico ruolo che concederei allo Stato e se questo avvenisse realmente con delle regole egualitarie, o nel totale rispetto della libertà altrui "di coscienza e di pensiero", sarebbe quello di educare il giovane cittadino, aiutandolo a diventare un individuo più maturo, più saggio "e molto più evoluto di chi lo ha preceduto", consapevole del suo ruolo nella comunità:
Ma comunque, totalmente autonomo nel pensiero, nella coscienza e come individuo.

Anzi se questo genere di Stato, libertario, benevolo ed umanitario fosse realmente attuato, se l'educazione dei giovani si basasse su queste semplici, ma fondamentali, regole:
Allora sarebbe infinitamente meglio ridurre l'ingerenza della famiglia nell'educazione dei figli ed immaginare la scuola come un grande comunità "da vivere nel totale tempo-pieno": Una collettività quasi paritaria, tra giovani studenti ed insegnanti, dotati una grande temperanza, inclinazione, attitudine verso lo studio e l'educazione:
Simile ad una scuola di filosofia e di vita, agli atenei dell'antica Grecia, ai laboratori di ingegneria e di arte del Rinascimento, o a quel prezioso esempio di indipendenza, di libertà e di sviluppo di coscienza (che fu la Scuola di don Milani a Barbiana).
(Tutto questo, in un sistema completamente aperto, multi-disciplinare, dedicato ad ogni aspetto dell'umanesimo, ai diritti umani ed universali, allo sviluppo delle predisposizioni naturali degli individui, alla libertà di ricerca, alla cooperazione ed agli scambi mondiali, alla libertà nell'espressione artistica, alla libera circolazione delle idee e delle tecnologie "ai soli fini ecologici e pacifici").
Quindi, una volta educato il cittadino "come un buon padre educherebbe il figlio amato", di liberarlo dall'oppressione delle regole inutili ed insulse, che prevaricano la sua libertà personale, la libertà di pensiero o di auto-determinarsi: 
Dandogli così la possibilità di crescere ulteriormente ed in completa autonomia, concedendogli anche la libertà di fare degli errori "se in prima persona", di evolversi, quindi di diventare una persona, un educatore ed un genitore migliore.
Quindi lo Stato dovrebbe usare la maggior parte delle sue energie nell'educazione dei più giovani, soprattutto civica e morale, quando il cittadino è ben educato, alla responsabilità civile, alla collaborazione, al rispetto, ad accettare tutte le diversità:
Allora non ha più bisogno di molte sovrastrutture e molti di questi costosi apparati diventano inutili "soltanto un costoso ed inutile spreco di risorse, che potrebbe essere usato per dare ad ognuno di noi le stesse possibilità,
esigendo contemporaneamente, da ognuno di noi, un impegno civico e concedendo ad ognuno la medesima dignità di vita":
A cosa servono la polizia di stato, grandi carceri e tribunali; Quando i cittadini sono educati al rispetto altrui e diventano consapevoli dei risultati di ogni loro errore.
Oppure a cosa servono i complessi apparati burocratici, quando non esistono più i privilegi basati su potere e sul possesso di beni, quando si mettono in comune tutte le risorse, quando
"anche se nel rispetto della libertà personale" le informazioni circolano liberamente, ed il lavoro diventasse gradualmente "secondo le proprie abilità ed inclinazioni" un servizio civico, un volontariato, un reale scambio paritetico di gentilezze, di tempo e di collaborazione tra tutti quanti i cittadini.
Anche la legge, o la giustizia che oggi spetta esclusivamente allo Stato, potrebbe e verrebbe esercitata molto meglio da una qualunque assemblea di cittadini (o come è stato fatto per millenni da un gruppo di saggi, o dagli anziani di una comunità, o in qualunque villaggio, oppure dagli eletti in un'assemblea dai cittadini di una città o di una comunità).
Il loro compito dovrebbe essere solo quella di giudicare il colpevole di un reato "inteso solamente come danneggiare un altro cittadino, il bene comune, oppure il delitto di prevaricare la libertà ed i diritti altrui", ma in questo caso il colpevole, dovrebbe essere considerato tale limitatamente ed in concorso di colpa con l'intera società o con la famiglia che non è riuscita ad educarlo all'altrui rispetto.
Verrebbero comunque giudicati da un assemblea di loro pari, ricevere una pena molto più giusta, accettabile, civile ed umana rispetto ad adesso.
Non come il poveraccio che ruba per fame e finisce in galera per 3 anni "in attesa di essere giudicato".
Mentre il ricco che ha rubato milioni non va in prigione neppure dopo essere stato condannato in Cassazione..
Con questo non intendo che la pena debba essere per forza e sempre tenue, in certi casi estremi "come nel caso di capi-gang, o capi-mandamenti o sicari della mafia:
In questi casi eccezionali, si parla di individui talmente corrotti dall'egoismo, dal disprezzo altrui, che non è più umanamente possibile pensare di recuperarli "sono pericolosi sia per se stessi che per gli altri", sarebbe infinitamente meglio se qualcuno "senza delegare ad altri" si prendesse responsabilità ed il compito ingrato di eliminarli.
Oppure andrebbero definitivamente scacciati dalla società e reclusi in un luogo dove non vi sia più possibilità di ritorno.
Ma piuttosto di pensare a punire bisognerebbe educare "quando si è giovani, la coscienza è molto più ricettiva", soprattutto bisogna cercare di risolvere tutti i problemi primari dei cittadini:
Mentre, quando un delitto è già avvenuto, è per prima la società ad esserne uscita sconfitta.

Punendo severamente "quando è ormai troppo tardi per porne rimedio" non si fa altro che sommare ulteriore dolore, ulteriore ingiustizia ed inutile prevaricazione.
Quindi non ha senso punire ferocemente qualcuno che ha sbagliato a causa dell'ignoranza, soprattutto se, chi detiene il diritto di giudicare, si ritiene una persona giusta e saggia.
Le persone dovrebbero anche imparare a mettere in comune i loro beni, a cooperare, a non essere avidi ed egoisti, gli stessi principi che insegnavano anche Gesù e San Francesco, principi che sono da sempre stati dimenticati e distorti dalla Chiesa cattolica, che non ha mai diviso niente di tangibile con la comunità dei credenti "se da questo non glie ne venisse un qualche vantaggio", tantomeno con i non credenti, tacciandoli di essergli solo nemici.

Nonostante continui a fare una vacua e tenue critica al consumismo, al potere finanziario e politico-finanziario, non fa altro che usare questi poteri a proprio vantaggio "ora che questi poteri sono diventati predominanti":
Come in altri tempi, ha sfruttato il potere militare e temporale "quando questi poteri sono stati a loro volta predominanti", alleandosi sempre con il più forte, con il più crudele, con il sovrano o con il dittatore del momento, o con la borghesia industriale più egoistica; Mantenendo il popolo "considerato al pari di gregge di pecore" nella più completa ignoranza, nella totale dipendenza dall'elemosina del denaro, in soggezione morale verso le gerarchie vaticane o le regole morali create soltanto per terrorizzare, assoggettare e schiavizzare il popolino.

Se c'è da giudicare qualcuno per attentati contro l'umanità, per non aver "subdolamente ed ipocritamente" rispettato i propri ideali o nessuna delle regole morali ed umanitarie basilari; Non sono certamente gli anarchici, ma piuttosto la stessa Chiesa.
Che è stata il peggior nemico del suo popolo "di Gesù ed anche di se stessa", come la più feroce antagonista del retto progresso dell'umanità, del suo benessere o dell'evoluzione morale ed autonoma dei cittadini.

Citazioni

Anarchia significa liberazione della mente umana dal dominio della religione; liberazione del corpo umano dal dominio della proprietà; liberazione dalle catene e dalle restrizioni del governo. Significa ordine sociale basato sulla libera associazione di individui. (Sons of Anarchy)
Anarchico è colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società" negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo. (Renzo Novatore)
Aspetterò domani, dopodomani e magari cent'anni ancora finché la signora Libertà e la signorina Anarchia verranno considerate dalla maggioranza dei miei simili come la migliore forma possibile di convivenza civile, non dimenticando che in Europa, ancora verso la metà del Settecento, le istituzioni repubblicane erano considerate utopie. E ricordandomi con orgoglio e rammarico la felice e così breve esperienza libertaria di Kronstadt, un episodio di fratellanza e di egalitarismo repentinamente preso a cannonate dal signor Trotzkij. (Fabrizio De André)
Come è possibile che quell'organizzazione di persone – di anarchici, come si dice oggi – che ha mandato Bresci, e che continua a minacciare altri imperatori, non sappia escogitare nulla di meglio, per migliorare la condizione della gente, se non l'assassinio di coloro, la cui eliminazione può risultare altrettanto utile, quanto il tagliar la testa a quel mostro delle fiabe, a cui al posto della testa tagliata ne ricresce subito un'altra? (Lev Tolstoj)

Chi è anarchico e chi non lo è?

Chi sono gli anarchici:

 Gli anarchici oggi

Gli anarchici nei primi del 900
Faber (Fabrizio De André) immerso nelle sue letture:
Tra i tanti libri, anche il volume delle effemeridi astrologiche di Ciro Discepolo "in basso al centro", un'altro aspetto sconosciuto di Fabrizio, il suo interesse per l'astrologia..


Che cosa non sono gli anarchici:

Gente vestita di nero, armata di manganelli e con il volto coperto:
Idioti che se ne vanno in giro da vigliacchi, a picchiare dei cittadini innocenti, o a danneggiare i loro beni.

Per la prepotenza della loro ideologia fascistoide, pensano che gli sia lecito calpestare i nostri diritti, insultare la nostra reputazione, e soprattutto, con il loro comportamento, ad insultare la reputazione di tutti gli esseri umani.
Una selezione di veri criminali "non anarchici", la reale manovalanza del potere politico-mafioso,

La brutalità più idiota del più prepotente..
ultimo stadio in cui si può ridurre un uomo prima di regredire al di sotto delle bestie..
L'assoluta mancanza di rispetto per la vita o per i beni dei cittadini, dimostra l'assoluto fallimento della nostra società attuale, della falsa morale religiosa, della morale borghese e della politica ipocrita e corrotta..

Il fallimento della nostra educazione, l'assoluta mancanza di una coscienza collettiva, crea individui irresponsabili, idioti, privi "e privati" della minima umanità,


 di  pensiero autonomo, di capacità di autocontrollo, di compassione, di discriminazione, di equilibrio mentale
e di coscienziosità...

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