Due Notizie di Segno Opposto dalla Regione Emilia-Romagna

Introduzione a Tell a story ed avvertenze a questo sito!

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Marijuana, sentenza "storica" del tribunale di Ferrara:

Il Fatto Quotidiano - Marijuana, sentenza storica a Ferrara, coltivarla a fini personali non è reato
Non è reato coltivare marijuana a uso personale.
Segna un precedente nella letteratura giuridica italiana la sentenza emessa ieri dal giudice Franco Attinà del tribunale di Ferrara.
Da Legaliziamo-la-canapa.org
“L’avvocato Zaina ha fatto notare come l’articolo in questione possa essere “sospettato di anticostituzionalità nel momento in cui equipara inopinatamente derivati della cannabis, oppiacei e cocaina”.
Esiste infatti una normativa del Consiglio d’Europa che dice in astratto che “non si possono equiparare droghe pesanti e droghe leggere.
Urge insomma una differenziazione”.
Identica questione di legittimità costituzionale è già stata sollevata  dalla Corte d’Appello di Roma e sarà presto al vaglio della Corte Costituzionale.
Viene poi in aiuto dei ‘coltivatori diretti’ una decisione del Consiglio d’Europa, la numero 757/gai del 2004, il “testo sacro” a livello comunitario in materia di stupefacenti: “sono punite tutte le condotte – riassume il legale – concernenti gli stupefacenti, salvo quelle che vedono un uso esclusivamente personale, laddove lo Stato ne ammetta l’uso personale, come l’Italia.
Tra queste condotte c’è la coltivazione della cannabis. E in questo caso è provato l’uso personale e gli 8 grami "extra" ritrovati in casa degli imputati derivano da questa produzione fai da te”.
Dall'articolo dell'Estenze "21 marzo 2013"
“L'Avv. Zaina va a toccare poi un aspetto "civile" della norma, nel momento in cui punisce la coltivazione: “la ratio della legge è evitare l’uso e il commercio di stupefacenti, in questo caso c’è una conformità allo spirito della legge, visto che si evita di alimentare le mafie.
Quindi se la coltivazione è a uso personale non vedo perché punirla”.
Motivazioni accolte dal giudice che è andato anche oltre.
Anziché sospendere il giudizio e rinviare il motivo di legittimità alla Corte Costituzionale, è entrato direttamente nel merito, assolvendo gli imputati perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.”

Incostituzionalità legge Fini-Giovanardi:

“I due imputati, infatti, hanno sempre sostenuto che il prodotto della coltivazione delle 4 piantine sarebbe stato destinato a soddisfare un fabbisogno strettamente personale.
Se questa fosse la motivazione della decisione ci troveremmo, quindi, di fronte finalmente ai primi segnali di un'equiparazione giurisprudenziale della condotta coltivativa a quella detentiva, nel senso di escludere che chi coltiva per sé debba essere sottoposto a sanzione.
La decisione del Tribunale di Ferrara, per il suo carattere estremamente radicale in punto a responsabilità ed il suo contenuto assolutorio, assorbe anche la questione di costituzionalità che la difesa aveva presentato preliminarmente e che, comunque, ha avuto indubbio rilievo ai fini del felice esito della vicenda.”

Da  Droghe.Aduc.it

Teel a story - Corte di Appello di Roma: La Legge Fini-Giovanardi è Incostituzionale!

La Seconda Notizia:

ITALIA - Droghe. Dda E.Romagna: responsabile anche chi consuma

“Anche il consumatore ha una grande responsabilità e per consumatore intendo il cittadino che, anche se non commette reati, si rivolge alle organizzazioni piccole o grandi per soddisfare il proprio bisogno di illegalità".
Sia che si tratti della "partita alla macchinetta del gioco d'azzardo, spesso truccata, che serve solo per fregarti i soldi", sia che si 'comprino' droga o sesso a pagamento.
Roberto Alfonso, procuratore capo di Bologna e numero uno della Dda dell'Emilia-Romagna, ieri intervistato davanti a 300 ragazzi delle scuole superiori nell'incontro organizzato dall'Arma in occasione della giornata di ricordo per le vittime delle mafie, ha chiesto un aiuto di tutti per ridurre gli 'affari' della criminalità organizzata e non.
"Se noi riduciamo il numero dei consumatori, sicuramente attueremo una condotta di contrasto alla criminalità organizzata.
Immaginate se non ci fossero più consumatori, cosa accadrebbe alle organizzazioni che hanno centinaia di macchinette in tutta Italia?", fa notare Alfonso, invitando gli studenti a "porsi il problema del consumatore".
Ad "amplificare le attività criminose non sono soltanto le condotte illecite dei mafiosi o dei delinquenti - afferma Alfonso- ma vi e' anche il concorso del consumatore, che e' il cittadino che consuma la droga e con il suo comportamento aiuta le organizzazioni criminali dedite al traffico degli stupefacenti a sopravvivere.
C'è il consumatore della prostituzione, che aiuta le organizzazioni che sfruttano la prostituzione e la tratta delle donne, e c'è chi gioca d'azzardo e con questo suo comportamento aiuta le organizzazioni che lo gestiscono, spesso di stampo mafioso”

La mia risposta:
“Sia che si tratti della "partita alla macchinetta del gioco d'azzardo, spesso truccata, che serve solo per fregarti i soldi”
Come se le macchinette legalizzate e le lotterie di Stato non avessero le stesse finalità:
Non mi risulta che tutte le persone, dipendenti dal gioco d'azzardo e che si sono rovinate finanziariamente "rovinando spesso l'intera famiglia", lo abbiano fatto con macchinette e lotterie illegali, come non mi risulta che le 25.000 persone che muoiono ogni anno per l'alcol, o i 90.000 per le sigarette siano morte per sigarette o alcolici di contrabbando.


Come non mi risulta che si possa sovvenzionare la mafia o prendere malattie dalla prostituzione legalizzata o che le ragazze "nei quartieri a luci rosse" vengano sfruttate illegalmente e che non paghino regolarmente le tasse.


Quindi se "questo signore", amasse realmente la legalità "e non i suoi interessi personali e di categoria", desidererebbe che certe sostanze, o delle scelte personali come la prostituzione, venissero legalizzate e togliendole così dalle mani della criminalità organizzata e mafiosa.


E visto "anche" che, queste sostanze "o pulsioni, passioni, o modi di vita, ecc.", una volta legalizzate e regolamentate, "anche rispetto ad alcol e sigarette" finiscono di essere causa di morte, di violenza o di speculazione criminale e mafiosa.


Questa consapevolezza dovrebbe essere "per una persona coerente ed intelligente" una causa per diventare "senza perplessità o titubanza" un fautore della legalizzazione:

Anche rispetto al proprio ruolo pubblico ed istituzionale "di servitore dello Stato e dei cittadini", o se questo ruolo, non si dimostri soltanto una facciata falso-moralista, di chi "invece" nasconde soltanto l'ipocrisia di un doppiogiochista...!
sia che si 'comprino' droga o sesso a pagamento, ...amplificare le attivita' criminose non sono soltanto le condotte illecite dei mafiosi o dei delinquenti”
Non vedo niente di mafioso in un ragazzo o un uomo o una donna che si coltivano la loro cannabis:
Piuttosto vedo molto più mafioso colpire un consumatore nello stesso modo di uno spacciatore, è paragonabile a non distinguere tra un prestito normale ed uno fatto da usurai, oppure una donna "o un uomo" maggiorenne e che saltuariamente si prostituisce, da un'organizzazione che sfrutta la prostituzione "anche minorile".


Secondo il ragionamento di questo "signore" andrebbero punite anche le prostitute, perchè commerciando il loro corpo "amplificano le attività criminose" e visto che la legge italiana punisce anche il consumatore di sesso:
Quindi bisognerebbe punire chi si masturba "perchè come chi si auto-produce marijuana", si auto-produce il sesso o il piacere sessuale.


Già è assurdo il concetto che la prostituzione è lecita ed invece il comprare dei favori sessuali "a meno che non ci si chiami Berlusconi" è un reato:
Già facciamo ridere il mondo con queste leggi ipocrite e fatte per non ledere la sensibilità cattolica "che è molto più ipocritamente lassiva* riguardo la moralità dei sacerdoti e dei fedeli".

*"la parola lassiva non esiste, ma ci stava bene"
 
Ma che questo "signore" lasciasse fare il lavoro di elargire la moralità a preti ed a giudici "ed impari dalla lezione del tribunale di Ferrara, riguardo la non punibilità della coltivazione per uso personale".

Soprattutto, le sue, mi sembrano soltanto chiacchiere ipocrite ed a vuoto "hai voglia di combattere la mafia!":
I viali e le strade sono piene di ragazzine sfruttate dalla criminalità e la mafia "cannabis vietata o no" fa ogni giorno quel che gli pare "anzi legalizzare la droga per loro sarebbe una rimessa, ma forse lo sarebbe anche per voi", molto meglio andare a fare i prepotenti con dei ragazzini o con dei malati "che usano la cannabis medica".


Si sa la mafia che la malavita hanno il vizio di sparare "poi scappano e c'è anche da corrergli dietro":
Vuoi mettere arrestare dei ragazzini o meglio ancora dei malati, basta bussargli alla porta e questi ti aprono, al massimo c'è da spingere fuori una sedia a rotelle "e magari finendo, il giorno dopo con la foto sul giornale, per la bella impresa coraggiosa". ---continua---




Una vergogna tutta italiana!

I tanti giovani ed adulti, che per pochi grammi di sostanza leggera, sono stati uccisi, privati di ogni giorno del diritto alla libertà, del diritto allo studio e di poter avere un lavoro.
Strappati dalla polizia ai genitori o privati dell'amore dei figli e di tutti i loro più cari affetti.


Claudio Bonsegna, 49-year-old sentenced to 6 years and 3 months and a fine of 30,000 euros for 4 marijuana plants!
Fabrizio Pellegrini, pianista affetto da una sindrome fibromialgica e condannato ad 1 anno ed 8 mesi di reclusione + € 5.000 di multa per essersi curato con la cannabis autoprodotta.

Questo infame dualismo ha portato altri giovani ragazzi italiani "dei poliziotti, che dovrebbero essere l'esempio, i protettori della democrazia e del diritto":
Istigati con delle falsità, a spezzare la schiena ad altri giovani "come nel caso di
Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi".



    ---segue---
    Dopo "finito questo bell'atto di giustizia", c'è anche il tempo di andarsi a farsi una bella cena al ristorante di "Don Raffaé", facendosi qualche bella risata "sul coglione che piangeva e pregava di non rovinarlo" e dopo andarsene a pretendere qualche "bella prestazione" gratuita o a terrorizzare qualche altro ragazzino.

    (Mi sa proprio, che anche per voi.., la pacchia stia finendo...)

    Immaginate se non ci fossero più consumatori, cosa accadrebbe alle organizzazioni che hanno centinaia di macchinette in tutta Italia?
    Piuttosto immaginiamo che non esista più la persecuzione verso i consumatori, ognuno, se lo vuole ed è maggiorenne, potrebbe coltivarsi la sua cannabis in casa, o acquistarla e consumarla presso i caffee-shop o i club della cannabis, oppure portarsela a casa e consumarla tra la tranquillità delle quattro mura:
    Verrebbero meno, nella finalità, anche gli spacciatori di strada e chi fosse "in passato" diventato tossicodipendente da eroina non dovrebbe più nascondersi nei cessi pubblici "per doversi bucare e poi morirci", ma avrebbe dei luoghi sicuri, puliti e con l'assistenza di un medico, riceverebbe soltanto eroina sicura ed adeguatamente dosata, o potrebbe scegliere una terapia sostitutiva, smettendo definitivamente con il buco "ma soprattutto di delinquere e di doversi prostituire per bucarsi".

    Immaginiamo che consumare il sesso non fosse più un reato, come non lo è il prostituirsi, le donne o gli uomini che si prostituiscono potrebbero creare delle cooperative, affittare o acquistare degli appartamenti, uscire dalla strada e dal ricatto della malavita, uscendo allo scoperto e pagando anche le tasse sulla loro attività:
    Anche i consumatori avrebbero una maggiore sicurezza e riservatezza "piuttosto che rischiare di essere multati o fotografati nella notte, mettendo anche a rischio il loro matrimonio" e non rischierebbero più malattie sessualmente trasmissibili.

    Penso, che allora, non servirebbe più così tanta polizia, o due polizie che fanno lo stesso lavoro "polizia e carabinieri", ma soprattutto, potrebbero venire utilizzate meglio, nella vera lotta alla mafia, o contro la criminalità organizzata ed il narcotraffico internazionale "quello veramente pericoloso", o come polizia di quartiere "come in Olanda, dove la polizia è sempre presente, ma non reca mai prevaricazione sulla libertà dei cittadini, ma il livello di criminalità viene mantenuto comunque a livelli bassissimi".
    (e sono dei giovani atleti che si muovono in bici, e non dei ciccioni che non fanno un passo se non hanno la macchina di servizio, o se non hanno l'elicottero e se non sono almeno in tre...)

    1 commento:

    1. non ho parole per esprimere la sintonia con la tua analisi e mi comlplimento per come hai risposto.

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