Tell A Story blog - Pagina Iniziale

Introduzione a Tell a story ed avvertenze a questo sito!

Questo blog vuole raccontare delle storie, ma vuole anche fare cambiare delle opinioni su alcuni argomenti che vengono considerati impresentabili "dall'opinione pubblica e dalla morale comune" e di cui, si ritiene che, non sia neppure lecito parlarne.

Questo blog non è consigliabile "a causa di alcuni argomenti" ai minori, quindi i minori sono pregati di allontanarsi da questo sito, a meno che non ricevono il permesso dai genitori o da altri adulti responsabili.

Per esempio, in alcuni post di questo blog si parla di cannabis "sostanza attualmente vietata in Italia", ma comunque non si vuole in nessun modo istigare all'uso di tale sostanza o istigare dei comportamenti non consentiti dalla legge italiana "come alla coltivazione della cannabis":
Soprattutto si vuole dissuadere all'uso di altre sostanze illecite, stupefacenti e farmaci stupefacenti non prescritti.

Ma anche segnalare i danni che derivano dall'uso e dall'abuso di alcolici o sigarette:
Queste sostanze, considerate legali, sono molto dannose alla salute, inoltre possono produrre enormi danni "sia direttamente che indirettamente", a causa del fumo passivo, delle patologie gastriche, di incidenti stradali ed infortuni sul lavoro:
(L'alcool in Italia, fa 25.000 morti all'anno! "Dati convegno ISS Giornata dell'alcolismo"ce considerando che sono dalle 80.000 alle 90.000 le persone che muoiono in Italia a causa delle sigarette; 30.000 tumori polmone, laringe, faringe, ecc..
30.000 patologia cardiovascolare, enfisema, bronchite cronica.
1 morto ogni 159 consumatori e 1.800.000 ricoveri ospedalieri ogni anno a causa delle sigarette.)

Voglio soltanto rendere le persone più consapevoli, dare un'informazione libera dalle falsificazioni e dalle visioni erronee dettate dalla mancanza di una reale e concreta conoscenza del problema:
Cercare di dare un informazione libera dalle estremizzazioni, dalle visioni puramente ideologiche o che non trovano riscontro nella realtà delle persone che usano o hanno usato a lungo tale sostanza "la cannabis" a scopo medico o ricreativo.

Pertanto non si incita nessuno a violare le normative vigenti, ma si chiede che queste norme vengano cambiate "migliorandole" e vengano rispettati i diritti di cittadini, soprattutto quando questi sono "persone adulte che fanno un uso moderato di tale sostanza senza porre problemi particolari dal profilo sociale".
Soprattutto che venga rispettato e protetto il diritto "spesso legale" dei cittadini a curarsi con tale sostanza "la cannabis terapeutica".

GOODMORNING, TOSCANA!
La nuova Legge Regionale Toscana sui farmaci a base di cannabis da PazientiCannabis.org

Quindi vorrei che le persone possano analizzare dal punto di vista delle persone favorevoli alla depenalizzazione di questa sostanza "e soltanto di questa sostanza", considerando che l'uso di questa pianta è antico come l'uomo e divulgato da oltre 5.000 anni:
(Sia per quanto riguarda l'uso terapeutico, sia per quanto riguarda l'uso ricreativo "ma che può essere anche dettato da un qualche intento religioso e spirituale", o semplicemente dal desiderio di rilassarsi a fine giornata.)

Mentre alle persone viene fatto credere "sopratutto da alcuni politici conservatori, o gruppi di potere, lobbie farmaceutiche e cattolici fondamentalisti", che esistono persone che vogliono la vendita libera "lo spaccio autorizzato dallo Stato" di tutte le droghe, riempiendo le città di tossicodipendenti e di stanze del buco.

In realtà esistono delle persone
(gli antiproibizionisti che aspirano alla LEGALIZZAZIONE)
che vorrebbero una depenalizzazione della cannabis "ma soltanto per uso personale e medico, esclusivamente da parte di adulti incensurati, solo per quantità limitate ed in luoghi privati o molto esclusivi:
(La propria abitazione o in club privati sul modello Coffee-Shop o Cannabis-Club").
Gli antiproibizionisti hanno un'eguale disprezzo ed un più efficace attivismo, dei proibizionisti, nella lotta all'abuso di stupefacenti ed un maggiore odio contro le narcomafie:
Il narcotraffico e gli spacciatori di droghe pesanti "come eroina, cocaina, metanfetamina ecc." vengono alimentati proprio dal l'ipocrisia del proibizionismo.

Inoltre, noi antiproibizionisti, crediamo che il proibizionismo sia soltanto una scusa ipocrita "soprattutto da parte dello Stato e della politica più ottusa" per non fare assoluta nulla per risolvere questo problema, o per combattere in modo realmente efficace le narcomafie ed eliminando il modo principale in cui queste si arricchiscono "e grazie all'eroina, tengono in pugno la vita di migliaia di cittadini fragili".

Questi narcotrafficanti, guadagnano miliardi di euro ogni anno e prevalentemente con gli stupefacenti più remunerativi, quelli realmente più pericolosi e maggiormente nocivi.

In realtà, lo Stato, agendo in questo modo, lascia che la mafia continui ad arricchirsi alle spalle dei cittadini, mentre i cittadini vengono oppressi "in modo feroce ed esacerbante", proprio dallo Stato che dovrebbe difenderli, per mezzo di leggi ingiuste, inefficaci e facilmente considerabile come incostituzionale:
Mentre si punisce in modo estremamente-severo il consumo di cannabis "allo stesso modo di droghe molto più pericolose", continua comunque ad aumentare il numero dei consumatori, nonostante continui a cresce il prezzo di questa sostanza sul mercato illegale ed anche la ferocia dello Stato nel colpire dei cittadini indifesi.

A questi cittadini consumatori, piuttosto che permettergli una minima libertà di auto-produzione della cannabis "depenalizzando la coltivazione di 3 o 4 piante da parte di adulti incensurati", vengono obbligatoriamente costretti a rifornirsi da quello sconfinato esercito di trafficanti da strada "sempre ben disposti a proporre il loro campionario eterogeneo di sostanze, anche ben più pericolose e nocive della cannabis".

Questa è la maggiore e più nociva ipocrisia dello Stato e che volendo farci credere:
(Soltanto perchè lo Stato si indigna ed arresta le tante vittime "ma generalmente pochi carnefici":
"Sono decine di migliaia le persone in carcere grazie alla Fini-Giovanardi, ma solo poche centinaia i veri narcotrafficanti..")
Per il terzo anno di seguito e nonostante l'impegno enorme nella guerra al terrorismo in Afghanistan:
O dicano di fare qualcosa, soltanto perchè continua a ripetere come una litania "che la droga fa male e verrà sempre vietata", o peggio, ancora nascondano il problema reale dietro alla censura di stampa ed alle ipocrite falsità o generalizzazioni:
Facendo soltanto questo, nonostante che tutte le evidenze dimostrino il contrario, sono convinti che stanno usando il metodo migliore per risolvere il problema della droga o per sconfiggere le mafie del narcotraffico, ma queste che in realtà ne ricevono grandissimi vantaggi e proprio dal proibizionismo.

Molti antiproibizionisti, queste sostanze, neppure le usano, ma vengono sempre e continuamente trattati da delinquenti, da drogati, denunciati e censurati:
Soltanto perchè auspicano un approccio differente a questo problema, o perchè considerano che una parte cospicua di questo problema esista soltanto perchè esiste la proibizione della cannabis e la testarda volontà di non voler accettare che non ci sia un vero problema cannabis "per le persone adulte e consapevoli", come non esiste per il consumo moderato di alcolici di persone con le medesime caratteristiche.

Oppure e ne siamo certi, che tutta questa persecuzione derivi soltanto da motivazioni puramente ideologiche, assolutamente non coerenti con la pericolosità della sostanza in questione, o delle persone che ne fanno un uso consapevole "e moderato"**.
(**Nell’ultimo anno, circa 22,5 milioni di adulti europei, ovvero un terzo dei consumatori nel corso della vita, http://www.emcdda.europa.eu/"
"dati Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze".)
Adesso in Svizzera il possesso "per uso personale" e la coltivazione di marijuana "fino a 4 piante" è punibile soltanto con una piccola sanzione amministrativa di circa 100 CHF "circa 82 €".

Mentre, sempre in Svizzera, la marijuana terapeutica viene venduta nelle farmacie ed on line:
(La lotta contro il consumo di canapa mediante il ricorso a sanzioni penali comporta tuttavia un impegno notevole per la polizia e la giustizia, spesso considerato eccessivo rispetto alla gravità del reato commesso, soprattutto quando gli autori sono persone adulte che fanno un uso moderato di tale sostanza senza porre problemi particolari dal profilo sociale.)

Altra cosa sono le punizioni in Italia

(In Italia, la coltivazione di una pianta di cannabis, "anche per scopo terapeutico", poteva essere punita con la Fini-Giovanardi, da 6 fino a 20 anni di carcere e multe di oltre 15.000 euro)
Se vogliamo veramente che i giovani Italiani non si rifugino nello sballo dobbiamo occuparli, farli diventare soggetti attivi della società, non sbatterli in prigione per pochi grammi di marijuana, per la malattia dell'avvilimento e della mancanza di un futuro.

Evidentemente "secondo l'ottusa visione italiana e secondo gli intenti della ex legge Fini-Giovanardi", gli svizzeri devono essere tutti impazziti!
Quindi anche gli spagnoli, gli olandesi, i portoghesi, i cechi e persino i tedeschi devono essere su quella strada "visto che hanno o stanno depenalizzato questa sostanza" ed anche il resto d'Europa e gli USA stanno andando verso questa folle direzione "ed anche Obama è in parte a favore di questo".

Ma le prove, a favore di questa scelta e quelle contrarie alla scelta dei nostri passati governi "e da Berlusconi in su", esistono ed hanno convinto molti Paesi in tutti i 5 Continenti e che è molto più conveniente, ed efficace, in termini di lotta al narcotraffico, depenalizzare la cannabis, legalizzandola...

200.000 in piazza a Vancouver per la legalizzazione della cannabis


Manifestazione antiproibizionista, contro la Fini-Giovanardi:


Roma 8 Febbraio 2014



Perchè è una sostanza che non crea gravi problemi o danni alla salute e dedicando tutte le energie alla lotta alle mafie del narcotraffico.

L'alcol è la droga più pericolosa

L'American Scientist, una rivista di scienza e tecnologia molto popolare, ha recentemente pubblicato un articolo riguardante la tossicità delle droghe ricreative.

Hanno dimostrato che l'alcol è la più letale di tutte le sostanze comunemente abusate.
Una persona dovrebbe bere dieci volte l'importo necessario ad una leggera sbronza, per raggiungere l'overdose.
Mentre, i consumatori di marijuana avrebbero dovuto, assumere 1000 volte la quantità di marijuana che serve per sentirsi un po sballati e per raggiungere l'overdose.
Gli studi hanno dimostrato che nella maggior parte degli utenti abbandonano molto prima che tale importo possa essere assunto o ingerito.
(E' umanamente impossibile fumarsi mille canne di seguito, o persino ingerire tanta marijuana da raggiungere un overdose, si morirebbe molto prima di indigestione: Mentre, per l'alcol, è sufficiente ingerire dieci volte la quantità che corrisponderebbe al minimo di alcol consentito alla guida)
Ho cercato, in passato, di illustrarvi un diverso approccio e una differente prospettiva per affrontare il problema droga, confutando il valore degli attuali approcci punitivi e persecutori:
(Inefficaci quanto dannosi "e neppure troppo velatamente ideologici e moralistici)
Di far conoscere a tutte quelle persone che non ricevono mai una giusta e corretta informazione, come dai media pubblici ma ipocriti, e dagli organismi politicamente ed ideologicamente militanti, la reale natura di questa pianta, il mondo dei consumatori di questa sostanza "altamente ed ingiustamente denigrata":
Facendogli comprendere i motivi "meramente ideologici o di convenienza politica" che stanno dietro a questa persecuzione verso la cannabis e verso tutti questi suoi consumatori.

In questo seminario dell'UNODC "svoltosi a Vienna", il capo dipartimento del DPA "Giovanni Serpelloni" fa affermazioni molto specifiche riguardo i danni dell'uso o all'abuso di cannabis "marijuana e derivati":
Affermando cose molto gravi e che possa creare danni cerebrali e psicologici permanenti.

Soprattutto, egli fa affermazioni molto gravi sulla pericolosità sociale dei consumatori di cannabis, in particolare nella guida dei veicoli, proponendo un test per la cannabis obbligatorio ed il ritiro indiscriminato della patente per chiunque abbia fumato nei periodi precedenti "settimane e mesi prima".

Qui vediamo come si possa usare l'ipocrisia della dialettica per imbrogliare con argomenti infondati, un'assemblea di persone non ferrate sull'argomento, a discapito del proprio ruolo pubblico ed il reale interesse dei cittadini:
Usando in modo utilmente ideologico delle parole giuste nel modo sbagliato e le parole sbagliate nel momento giusto.

Vedremo come confutare passo per passo le affermazioni di Serpelloni, usando dati oggettivi, altre "e questi realmente importanti" ricerche scientifiche e studi di affermati ricercatori o psicologi, ma anche di un po di semplice logica ed equilibrio di giudizio verso questo genere di controversie.

I Pericoli della Risoluzione dell'UNODC con l'Attuale DPA sui Diritti delle Donne

Inoltre vedremo in che modo questa risoluzione può essere usata come arma di ricatto e addirittura come mezzo per togliere l'affidamento a una giovane madre o in caso di aborto spontaneo, punendola per omicidio fetale o procurato aborto.


Quando il DPA, con la voce del suo direttore Serpelloni, parla di:
"Politiche e interventi specifici a favore delle donne", sia per prevenire l'uso di droghe sia per orientare i servizi di cura e riabilitazione agli specifici bisogni del sesso femminile e dei loro figli.

Noi conosciamo benissimo le intenzioni e l'ideologia di questo dipartimento e soprattutto del suo capo "Serpelloni" e che intendono usare l'arma del ricatto e della coercizione come mezzo di prevenzione e riabilitazione, prevaricando il ruolo delle famiglie e le libertà dell'individuo:
Soprattutto, colpevolizzando quelle madri che hanno fatto "in precedenza" uso occasionale di cannabis, considerandole al pari dei tossicodipendenti, o di persone incapaci di intendere e di volere.

Quindi una singola e lontana assunzione di cannabis, può diventare causa "soprattutto per una minorenne" per essere messa sotto tutela legale:
Questo atteggiamento del DPA ricalca perfettamente l'ideologia di estrema destra e "cristiano-integralista" del Tea-Party americano.

Anche Santorum, il Senatore Repubblicano e leader dei Tea-Party americani, parla di difesa della donna quando afferma:
(Il senatore Santorum ha ripetutamente affermato che la vita inizia al concepimento e che che la vita deve essere protetta dalla legge, il senatore Santorum non crede nelle eccezioni o nell'accordare questo beneficio per casi stupro.)

Madre in carcere il suo con bambino

Il passo è molto breve, tra il considerare "da tutelare, tutte quelle donne che subiscono violenze o traumi correlati all'uso di droghe" e considerare le donne minorenni che hanno usato marijuana come "incapaci di autodeterminarsi" e quindi possano essere prevaricate e messe sotto tutela legale, a causa di aver consumato della cannabis alcuni mesi prima della loro gravidanza "ed essere rimaste incinta in modo, ed a causa di un rapporto, assolutamente volontario".

Partendo da una petizione Canadese, che riguarda la gravità delle pene tra chi coltiva più di 200 piante di cannabis "o marijuana" e le pene per il reato di abuso sui minori.

Quindi ho analizzato la situazione con l'avvento della legge Fini-Giovanardi "ma anche rispetto all'attuale Iervolini-Vassalli" in Italia e analizzato i pro e contro, le responsabilità di questa legge ed in particolare del Senatore Giovanardi.
Si parla inoltre di cannabis medica, coltura o cultura e degli usi industriali della cannabis.
Altri post ed altri "e numerosi" indirizzi utili, potrete trovarli nel banner "in alto" o nel menu laterale di questo blog..

Gli effetti della cannabis sulla salute "in modo che ognuno possa farsi le proprie idee":

Da Wikipedia - Effetti della cannabis sulla salute e da: Wikipedia - Delta-9-THC, "principio attivo della cannabis":
(Fino ad oggi, non vi è mai stata una fatalità umana documentata da overdose di tetraidrocannabinolo, o cannabis.
La valutazione della pericolosità del THC nei confronti dell'uomo è largo oggetto di dispute non solo scientifiche, ma anche politiche e ideologiche.
Secondo "l'indice" Merck, la LD50 del tetraidrocannabinolo è rispettivamente di 1270 mg/Kg di peso vivo somministrata per via orale (veicolato in olio di sesamo) nei ratti maschi è di 730 mg/Kg nei ratti femmine è di 482 mg/Kg di peso vivo per inalazione.
Tale valore è ritenuto molto alto, secondo le opinioni, tale da considerare la tossicità acuta del THC relativamente bassa rispetto ad altre sostanze psicotrope o farmaci.
Per questo motivo le legislazioni dei diversi Paesi valutano i fitocannabinoidi con approcci differenti, con conseguenti divergenze in sede normativa.
Alcuni studi condotti relativi all'assimilazione del THC convergono sulla conferma che la sostanza induca la perdita di neuroni nell'ippocampo, area del cervello responsabile della fissazione della memoria da breve a lungo termine; molti altri sostengono che invece favorisca la neurogenesi ippocampale e che abbia spiccate proprietà neuroprotettive.)
Rapporto Commissione Unita:
Nel 2001 i Ministeri della Sanità di Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Svizzera decidono di istituire una "commissione unita" al fine di dare finalmente un giudizio univoco sull'argomento.
Nell'introduzione al loro lavoro, la commissione afferma che troppe volte si sono dati giudizi e prese decisioni politico-legali senza valide ed accertate basi scientifiche, usando studi parziali, spesso inesatti o addirittura errati.
Rapporto del parlamento canadese:
(Il Senate Special Committee on illegal drugs del Parlamento canadese ha studiato e ricercato in materia, forte anche dell'esperienza di anni di sperimentazione della cannabis per uso terapeutico nel loro paese.
Nel suo rapporto biennale ha cercato di indagare sui differenti modelli di consumo, classificandoli in livelli di rischio, ossia “uso sperimentale”, “uso regolare”, “uso a rischio”, “uso eccessivo”.
Non è stata presa in esame solamente la quantità di sostanza consumata e la frequenza, ma anche il contesto, ad esempio, se e quando il consumo si concili o al contrario interferisca con le normali attività quotidiane.
Il rapporto conclude che:
Allo stato dei fatti la ricerca ci dice che per la grande maggioranza dei consumatori ricreazionali la canapa non presenta conseguenze dannose per la salute fisica, psicologica e sociale, sia a breve che a lungo termine.
Il che non significa, precisa il rapporto, che non esista un numero seppur limitato di consumatori “pesanti” che possono avere conseguenze negative (come malattie respiratorie, e/o difetti nella concentrazione e nella memoria tali da compromettere l’inserimento sociale...)
Astrologia e Geomanzia Occidentale:
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